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Prima della partita, Nicola è in porta, nervoso. Indossa la sua divisa gialla da portiere. A bordo campo, Graziano, con camicia a quadri, gli sorride e gli dà il pollice alzato. Il sole del pomeriggio illumina il campo.
Nicola ha otto anni, capelli biondi e grandi occhi nocciola. Ama il calcio più di ogni altra cosa e gioca come portiere nella sua squadra. Prima di ogni partita, il suo cuore batte forte per la paura di sbagliare. Suo padre Graziano lo guarda dagli spalti e gli sorride. «Puoi farcela, Nicola!» dice sempre. Nicola sorride, ma dentro di sé teme di non essere all'altezza.
Nel soggiorno, Graziano, in camicia a quadri blu e jeans, porge a Nicola un paio di vecchi guanti da portiere. Nicola, con maglietta rossa e pantaloni beige, li prende con curiosità mentre il padre sorride. La lampada accesa crea un’atmosfera calda.
Un giorno, Graziano porta a Nicola un vecchio paio di guanti da portiere. «Questi guanti sono speciali» dice con un sorriso misterioso. «Li ho usati anch'io quando avevo la tua età.» Nicola li indossa e sente un formicolio strano nelle mani. «Sono magici?» chiede curioso. Graziano ride. «Forse la magia sei tu, Nicola.» Il bambino non capisce bene, ma stringe forte i guanti, pieno di speranza.
Durante la partita, Nicola si tuffa e para un tiro potente con i nuovi guanti. Atterra sulla palla e la guarda stupito, stringendo i guanti. Sul suo volto c’è un’espressione di sorpresa e coraggio. Il campo è verde brillante.
Durante la partita successiva, un avversario tira una palla fortissima verso la porta. Nicola si tuffa e para il tiro con i nuovi guanti. La squadra esulta e i compagni lo abbracciano. «Hai visto? È stato incredibile!» grida un compagno. Nicola guarda i guanti stupito. Si sente più coraggioso che mai, come se una forza magica lo avesse aiutato.
Di notte, nella sua cameretta, Nicola è seduto sul letto con il pigiama a righe blu. Tiene tra le mani i guanti magici, lo sguardo preoccupato. La luce fioca della lampada da comodino illumina la stanza.
Nei giorni seguenti, Nicola pensa solo ai guanti magici. Ogni volta che li indossa, para tutti i tiri senza sforzo. Ma una notte si chiede: «E se un giorno i guanti non funzionassero più?» Il dubbio lo turba. Ha paura di perdere il suo potere segreto e di tornare a essere un portiere spaventato.
All’allenamento, Nicola siede da solo sulla panchina con maglia da portiere gialla, pantaloncini neri, calzettoni bianchi, guanti da portiere. Ha un’espressione pensierosa mentre guarda il campo e il pallone accanto a lui. Il cielo è coperto.
L'allenatore annuncia una notizia emozionante: la squadra parteciperà a un grande torneo cittadino. Tutti i compagni festeggiano felici. Nicola, però, sente la paura tornare più forte di prima. «Sarà una partita difficile» pensa. Guarda i suoi guanti e si chiede se basteranno per affrontare la sfida più importante della sua vita.
Durante l’allenamento, Nicola indossa la maglia da portiere gialla, pantaloncini neri, calzettoni bianchi, guanti da portiere e para un pallone con sicurezza. Sorride comprendendo che la sua forza viene da dentro. Il sole filtra dalle nuvole.
Durante l'allenamento, i compagni aiutano Nicola a esercitarsi con tiri sempre più forti. «Concentrati sul pallone, non sui guanti!» dice un amico. Nicola prova a seguire il consiglio e para diversi tiri con grande abilità. Si accorge che forse non sono solo i guanti a renderlo forte, ma anche il suo impegno e la sua squadra.
La sera prima del torneo, Nicola è a letto in pigiama a righe blu. Graziano, in camicia a quadri blu e jeans, lo abbraccia con affetto. La lampada sul comodino proietta ombre morbide.
La sera prima del torneo, Nicola non riesce a dormire. Graziano si siede vicino a lui. «Papà, ho paura di fallire» sussurra Nicola. Graziano lo abbraccia forte. «Anche io avevo paura, ma il coraggio non sta nei guanti, sta nel cuore.» Nicola lo guarda sorpreso e sente qualcosa cambiare dentro di sé.
Durante il torneo, Nicola si lancia a parare un tiro angolato. Con la divisa gialla, si distende in aria, gli occhi determinati. Il pallone viene deviato e la folla ruggisce in lontananza. Luce pomeridiana.
Il giorno del torneo arriva veloce. La squadra affronta avversari forti e veloci. Nicola vola da un palo all'altro, parando tiri difficili uno dopo l'altro. I tifosi urlano il suo nome dagli spalti. Ogni parata gli dà più fiducia, e comincia a sentirsi davvero un portiere coraggioso.
In un momento cruciale, Nicola, con maglia da portiere gialla, pantaloncini neri, calzettoni bianchi, guanti da portiere, vede il guanto scivolare dalla mano. Con il cuore in gola, si tuffa con decisione verso il pallone sotto il sole abbagliante.
Nel momento più importante della partita, un tiro fortissimo arriva verso Nicola. Improvvisamente, sente il guanto scivolare leggermente dalla mano. Il cuore gli batte fortissimo. «E se il guanto non fosse più magico?» pensa spaventato. Non ha tempo per dubitare: deve decidere subito cosa fare per fermare quel pallone.
Nicola, con maglia da portiere gialla, pantaloncini neri, calzettoni bianchi, guanti da portiere, atterra dopo una parata incredibile. Sorride guardando il pallone fermo sulla linea di porta, avvolto dalla luce del pomeriggio.
Nicola chiude gli occhi un istante e ricorda le parole di suo padre. Si tuffa con tutta la sua forza, senza pensare più ai guanti. Para il tiro con un balzo incredibile! Capisce finalmente che la vera magia non era nei guanti, ma nel suo coraggio e nella fiducia in se stesso.
Al fischio finale, Nicola alza le braccia al cielo in segno di vittoria, con indosso maglia da portiere gialla, pantaloncini neri, calzettoni bianchi, guanti da portiere. Sorride raggiante mentre il campo si tinge di luce dorata.
Con rinnovata sicurezza, Nicola para altri tiri difficili nei minuti finali della partita. La squadra segna un gol e vince il torneo! I compagni corrono ad abbracciarlo, gridando di gioia. «Sei stato fantastico!» dice un amico. Nicola sorride, felice e orgoglioso di aver trovato il vero segreto dentro di sé.
Camminando verso casa, Nicola, con maglietta rossa e pantaloni beige, tiene i guanti in mano. Graziano, in camicia a quadri e jeans, gli cinge le spalle con orgoglio. Il tramonto colora il cielo.
Dopo la partita, Nicola racconta a Graziano il segreto dei guanti. «Ho capito che il coraggio viene da dentro» dice sorridendo. Graziano lo abbraccia orgoglioso. «Sono fiero di te, Nicola.» Insieme camminano verso casa, con i guanti magici che ora sembrano solo un ricordo speciale di un grande insegnamento.